GIOVE presenta
A.T.M.O., primo singolo e video tratto dal nuovo album OUTSTREAM in uscita a
febbraio
https://www.youtube.com/watch?v=Pv2SGYee-Qw
ATMO canzone
Ho scritto questo pezzo per
descrivere la morbidezza che si prova quando ci si rende conto di stare
muovendo i primi passi dentro una profonda crisi personale, e, secondo me, più
che nel testo ci sono riuscito nella musica. Ho volutamente evitato di
ricorrere ad armonie “Radiohead” o “Cure”,mi piaceva l’idea di far coesistere
un rock a tratti anche furibondo, con momenti molto dolci, molto arpeggiati. Il
tema del ritornello, che è anche il tema del finale, regge l’impianto armonico
con una certa delicatezza a mio parere. Solo lo special prima del finale si
presenta come un momento a sé, senza apparenti legami col resto. Il testo è un
esempio classico di come a me piace scrivere testi, cioè pescando tanto
dal mio vissuto quanto dal mio inconscio, spesso mischiando i due piani tanto
da rendere difficile capire cosa è reale e cosa no. Il finale lo considero la
parte migliore del brano a livello di lirica, che ci esorta ad analizzare la
sofferenza di chi sa di avere potenzialità infinite, ma infinite ragnatele
avvolte attorno, e può riguardare qualcuno che abbiamo al nostro fianco o
qualcuno che è dentro di noi
cito “ ma poi ti guardo, non
hai scarpe eppure cammini ed è tutto così armonioso, vedo la tua grazia, è
iridescente nell’oscurità, hai la discendenza dell’oro del fiume in te ma in
qualche modo continui a soffrire”
ATMO video
Il video, volutamente anni
90, nel pieno del nostro spirito analogico e “artigianale” non fa ricorso
all’uso di nessun filtro o app o plugin o altro… è stato girato tutto con
telecamere VHS-C dei primi anni novanta. Ovviamente si nota la differenza di
risoluzione e definizione con i video contemporanei, ma, auspicabilmente, si
noterà anche la differenza tra nastro magnetico e sensori digitali, tra luce e
pixel. Il tema è il più classico del rock: il gruppo che vaga per luoghi cari o
performa in qualche polveroso scantinato. Il feel un po' “fatto in casa” è
stato perseguito alacremente, per rifiuto ai video moderni, più prodotti di
alcuni film di Hollywood.
Biografia GIOVE
I PARTE
Prima metà degli anni 2000, Notaresco
in provincia di Teramo : Corrado de Fabritiis e Danilo Malatesta fondano i
Sound of Soul. Iniziano a girare dapprima in Italia, successivamente in Europa
(rimangono a Dublino dal 2005 al 2010), suonando il loro repertorio di musica
originale, in inglese ed in italiano. Fanno incontri importanti (Morcheeba,
Kings of Leon, JJ72,Max Gazzè, Cisco ed altri…) incidono un disco (Beauty) e
due DEMO, vincono premi e riconoscimenti e, nell’arco di 10 anni,
collezioneranno più di 300 concerti. L'esperienza dei SOS si conclude nel 2018,
a seguito di contrasti con gli altri membri della band.
II PARTE
Dopo lo scioglimento dei SOS per
certi versi teatrale, Danilo e Corrado fondano i Giove. Il progetto è chiaro da
subito : mettersi nelle condizioni di suonare dal vivo nel più breve tempo
possibile. In 5 mesi allestiscono uno show visuale innovativo, che ruota
attorno ad un repertorio di canzoni tutte nuove. Si dedicano con passione allo
studio di tecniche di registrazione, anche analogiche, producendo i loro stessi
brani. Il covid li ferma come tutti nel 2020 e nel 2021, periodo utilizzato per
aprire un canale Twitch, teatro di esibizioni live con cadenza bisettimanale,
per oltre un anno. Nel 2022 sono ripartiti con i live estivi, ed a Febbraio del
2023 vedrà la luce OUTSTREAM, il loro primo album, anticipato da due singoli.
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