lunedì 9 novembre 2020

Titolo: Benvenuti all’Inferno!
Sottotitolo: Storia delle origini del black metal
Autore: Flavio Adducci
Editore: Officina di Hank
Uscita: novembre 2020

https://officinadihank.com/

IL LIBRO

Sono molti gli autori che si sono inoltrati nei vasti territori del black metal moderno ma forse nessuno ha osato sviscerare in lungo e in largo le sue origini individuabili nei mitici anni '80. Benvenuti quindi nella lunga parabola della cosiddetta “first wave of black metal”, ovvero un movimento musicale che dal 1981 al 1991 - cioè dall'uscita del seminale “Welcome to Hell” dei Venom all'apertura del negozio di musica “Helvete” con il quale si sarebbe realmente scatenato l'Inferno - ha messo le radici praticamente ovunque sconvolgendo in maniera totale il modo di suonare heavy metal. Allora, ecco che si va dall’Israele al Canada, dal Singapore alla Norvegia, dai Paesi dell’America Latina fino a quelli appartenenti al blocco sovietico, dove già il solo suonare musica rock costituiva di per sé un'impresa eroica. È stata quindi analizzata ogni scena nazionale proto-black metal descrivendone le peculiarità e i gruppi rappresentativi andando oltre ai soliti nomi (Venom, Sodom, Mercyful Fate, Hellhammer…), in una continua ricerca a effetto nei meandri di una musica che all'epoca, più che un genere, era un modo di pensare, di concepire l'heavy metal, esprimendone la versione satanica e blasfema per antonomasia.
Comprensivo di interviste ai Necrodeath, agli Schizo e ai brasiliani Holocausto oltre che di brevi recensioni delle produzioni dell'epoca, il libro contiene una sezione focalizzata sulla scena del rock occulto dagli anni '50 ai '70, occupandosi anche di certi gruppi dell’hardcore punk (Siege, Amebix, Brigada do Odio…), in qualche modo affini a tale maniera di intendere il metal.
Non vi resta altro che cominciare un viaggio in un mondo ostile e senza pace dove i dannati imperversano beati e torturati fra le Fiamme Eterne… e lunga e tortuosa sarà la strada.
666% garantito!

Titolo: San Siro Rock

Storia dei concerti nello stadio che ha cambiato la prospettiva della musica in Italia

Autore: Massimiliano Mingoia

https://officinadihank.com/

La musica negli stadi iniziarono a portarla i Beatles nell’agosto del 1965. A San Siro il primo concerto si svolse 15 anni dopo, il 27 giugno del 1980, e ad aprire le danze fu Bob Marley. Da allora, quello stadio che per più di cinquant’anni era stato unicamente “La Scala del Calcio”, si apriva ad eventi musicali tutt’altro che formali e diventava lo scenario più ambito per esibizioni dei più grandi interpreti della musica rock e pop italiana e internazionale. Da allora, 130 concerti hanno avuto luogo sul prato del Meazza, di 51 tra artisti e gruppi, di cui 30 italiani e 21 stranieri. Quarant’anni di San Siro Rock. L’opera è un viaggio nel tempo scandito dal ritmo degli show. Da Vasco Rossi a Bruce Springsteen, da Ligabue ai Coldplay, da Michael Jackson ai Rolling Stones, da Beyoncé e Jay-Z agli U2, dai Depeche Mode a Tiziano Ferro, dai Duran Duran a Jovanotti. Nel volume, diviso in quattro decadi, si ritrovano le notizie di ogni singolo evento, con articoli dalla stampa dell’epoca, immagini, curiosità e numerose interviste.

L’autore di questo libro è Massimiliano Mingoia, 46 anni, giornalista professionista e redattore del quotidiano Il Giorno. Per lavoro si occupa di politica da vent’anni. Per passione segue la scena rock, hard rock e metal da sempre.

IL DANDY MILANO

Presenta

BASTARDO

Il nuovo video

https://youtu.be/l0Dwmwwo7c4

Dopo il bellissimo esordio di “Ostriche € Champagne”, Il Dandy Milano idealmente ritorna dai Caraibi con il suo elicottero e, nel video, sbarca in una villa con piscina, con tanto di belle ragazze che gli ronzano intorno, si muovono sinuose e sexy secondo i dettami del booty bass a ritmo con la musica calda, suadente del Dandy.

Non mancano spruzzi di champagne, gozzovigliamento in stile impero romano sui fondo schiena delle girls. Ma a parte questo, sia musicalmente che stilisticamente (Il Dandy non si veste con felpe, sneakers e armamentario inflazionatissimo dei trapper/rapper)..Il Dandy… è il Dandy. E anche quando a fine video c’è da scegliere tra una serie di pistole per uscire dalla villa… lui sceglie una bellissima e coloratissima pistola ad acqua… Autoironico.. come sempre.

BIOGRAFIA

Il Dandy Milano, soprannome di Daniel Prigioni, chiamato così dagli amici milanesi, che gli hanno attribuito questo nome da quando aveva circa 18 anni per la sua immagine sempre curata e attuale. Da sempre è appassionato di moda e bon ton, per lui chiamarsi Dandy è stato naturale e spontaneo, grazie anche al suo approccio con l'abbigliamento, e il modo di pensare che si distingue dalla massa.

E poi è arrivata la musica.

"La musica mi ha salvato" - dice il Dandy - "ho colmato, in questo modo, un vuoto di anni di solitudine. Sono stato adottato a 10 anni circa e oggi ho diviso la mia vita in tre fasi, da 0 a 10 l'orfanotrofio, da 10 a 20 la follia, da 20 a 30 la trasformazione. Il mio personaggio è semplicemente la mia persona. Io sono proprio così, molto estroverso, sfacciato e tremendamente profondo. Attraverso gli stereotipi della società metropolitana nella quale vivo, voglio sdrammatizzare e ironizzare su quella che è diventata la mia quotidianità. Sono partito da meno di nulla, e voglio dimostrare a tutti che attraverso i valori e tanta voglia di emergere si possono realizzare i propri sogni. La mia vita e il mio background mi hanno reso diverso. Attraverso errori, ricadute e sacrifici. Per non mollare mai. Oggi nelle mie canzoni narro la mia vita attuale, quella più agiata e colorita; senza cercare invidia ma essere un esempio vincente, un punto di riferimento in questa società che cade sempre più in basso". 

E ancora prosegue; “Voglio, attraverso la mia persona, in modo ironico e sfacciato diventare un esempio forte, perché si può cambiare e anche realizzare i propri sogni. Conta solo volerlo davvero. Nei miei testi non vi è diversità tra ricco e povero che la società evidenzia sempre, ma vuole spingere al migliorarsi senza scappatoie. Senza droga, drink o finti selfie. C'è solo l'essere se stessi, senza seguire la massa. Il ritorno ai valori. Certo sono canzoni forti, sfacciate che portano all'estremo la realtà della vita attuale. Per smuovere le coscienze".

 

Ha le idee chiare anche sulla sua musica, il Dandy…. "Amo la musica da sempre. Il mio genere non credo esista. Mi ispiro al mio passato, al presente e ai miei sogni. Io la definisco soul/rap. Spero di creare un nuovo filone musicale. Un ragazzo a 33 anni può realizzarsi e cantare con un abito di Armani e per tutti, non solo per i ragazzi. La musica, infatti, è per tutti, a qualunque età".

 

Un anno  fa ha pubblicato il suo primo singolo; Ostriche € Champagne.

Il video è stato girato a Nizza e sulle isole Caraibiche, tra Hotel a 7 stelle e fantastici yatch, spiagge bianchissime, terrazze, aperitivi glam, ambientazioni esclusive, tutto degno di una star del trap. Daniel si è preparato atleticamente e professionalmente e ha seguito anche un corso di recitazione e si è sottoposto a uno speciale allenamento con il personal trainer dei vip, Massimo Ranzini.

Ora finalmente arriva il secondo singolo; BASTARDO.

Chitarra e voce, grande energia e un video che

come tutte le sue performance per bambini e anziani

potrebbe far ballare in gruppo tanta gente..

Questo e altro ancora è SAM E IL METEORINO..

e il suo CI VUOLE PASSIONE

 

Guarda il video

https://youtu.be/-kjCFj44O1M

 

La chiamano Line Dance.. Ci si sono buttati a pesca in tanti. Da Rocco Hunt a Chiara Ferragni. La formula è sempre la stessa. Brani dance da ballare tipo Macarena. Tutti a seguire gli stessi gesti. Sam e il Meteorino, nel suo piccolo, propone lo stesso concetto. Lo fa con una chitarra acustica suonata con passione. Con un testo che è uno scioglilingua. E con un video che sì propone di far muovere la gente. Fisicità e musica. Ginnastica mentale e dei muscoli. Sam però, da massofisioterapista, musicista di strada, performer per bambini e anziani, sa meglio di chiunque altro consa vuole la gente normale. Per niente uniformato alle solite pose della suddetta line dance, spera di farci muovere con passione. Perché se non c’è quella, se la musica è pensata a tavolino… Non c’è storia.

 

SAM

Sam, all’anagrafe milanese Stefano Andrea Maroni (da cui l’acronimo), nasce come artista da strada. “Raccattavo soldi in San Babila con la mia chitarra”, dice Stefano. “Un giorno si ferma uno…Un cantante famoso. E mi dice..”hey sei bravo!”. Io rispondo: “ah , sei Piero Pelù…dai fammi una dedica per le mie sorelle”.. Mi fa l’autografo. Se ne va e i miei amici mi dicono…guarda che era Ligabue. Però alla fine si è firmato come Piero Pelù”. Come direbbero gli americani…LOL… Ma di storie Stefano ne ha tante nella sua testa. Tutte quelle delle persone che incontra quando fa massoterapia. Tutti i bambini e gli anziani per cui ha suonato. “Con i soldi che prendo faccio donazioni agli ospedali”, dice ancora Stefano.

Si definisce istrice da strada ma ultimamente, grazie al supporto di un muratore, nel bagno di casa sua, ha ristrutturato il tutto arrivando a trovare una eco favolosa che fa suonare i pezzi da dio. In più si è fatto costruire una chitarra in Ebalon da Liutaia Ros, una liuteria di Milano.

Unica. “Solo io ho una chitarra così”.

Suono unico, approccio unico… Perché per fare le cose come si deve…ci vuole passione

 

Edo Avi

presenta

Non Puoi

https://open.spotify.com/track/20kjukbECaBr8r6x1TOyXc?si=bsXpjuQKTNKir-cXnxKArQ



BIOGRAFIA


  • Edo Avi
    ha esordito con la sua band THE CHAIN nel 1990.
  • Il gruppo ha pubblicato un EP autoprodotto che ha ricevuto buone recensioni da parte della stampa specializzata (Fare Musica, Ciao 2001). Subito dopo l’uscita del disco scioglie il gruppo ed intraprende la carriera solista.
    Partecipa ai più prestigiosi concorsi musicali italiani (Indipendenti, Musicultura) ed ottiene significativi riconoscimenti. Nello stesso periodo vengono pubblicate ottime recensioni firmate da prestigiosi nomi della critica (Elio Bussolino, Paolo Biamonte).
    Nel 1995 viene scelto dal regista WERNER BOOTE ed inserito in un documentario sull’Alto Adige realizzato su incarico di ORF (canale nazionale austriaco) e trasmesso in varie nazioni.
    Nel 1996 abbandona l’attività concertistica per motivi di salute. Nel 2002 nasce l’home studio nel quale registra l’album CORRI. Nel 2005 esce in libreria, pubblicato da Raetia Edition, COLORI E SUONI DELLA MALINCONIA: la confezione comprende il cd “Corri” ed un catalogo di dipinti - realizzati dallo stesso Avi - con i testi delle canzoni.
    Nel 2007 pubblica il suo secondo cd autoprodotto RICOMINCIARE. Nel 2012 registra l’EP COME UN FIUME con la produzione artistica di Max Marcolini (arrangiatore e produttore di ZUCCHERO). Nel 2014 esce DISINCANTO, 9 canzoni originali registrate tra La Spezia, Bolzano e New York. Esce il 28 ottobre 2016 LONTANO DA QUI, il quarto album solista. Il primo singolo estratto dall’album DIMMI DOVE SEI raggiunge la posizione 25 della classifica INDIE MUSIC LIKE. Nel 2017 il singolo UN PO’ PIU’ IN LA’ va ad esplorare i territori dell’elettro-pop. Il brano entra nella rosa dei semifinalisti di ‘Unsigned Only’, uno dei più prestigiosi concorsi americani per musicisti indipendenti. Nel 2018 viene invitato a partecipare al progetto (libro+ cd) IL DELICATO MONDO DI NICK DRAKE, pubblicato dal Consorzio Autori del Mediterraneo. E’ del 2020 NESSUN PERDUTO AMORE (libro+cd), omaggio a Jan Curtis dei Joy Division, al quale partecipa con il brano Disincanto.


    Sito Web:
    http://www.edoavi.com
    Facebook
    https://www.facebook.com/edoardo.avi.3
    Instagram: https://www.instagram.com/edo_avi/
  • Canale YouTube https://www.youtube.com/edoavi1
    Spotify:

Il progetto QUIVISDEPOPULO non è solo musica. Musica, illustrazioni e narrazione verbale costituiscono il mix strutturale di QUIVISDEPOPULO e chiaramente anche dell’album ANNUIT COEPTIS.

A ribadire il concetto di multimedialità ora arriva il libro legato all’album ANNUIT COEPTIS.

Lo potete scaricare leggere qui gratuitamente

https://www.quivisdepopulo.com/wp-content/uploads/2020/08/annuit-coeptis-libro-pdf-sito.pdf?fbclid=IwAR3L_Z1tuGVUOeMMMwufpckmcu6zcg-xm60wfDHlnpncOKCbqcV2F3FOiQA..

 

Il disco lo potete ascoltare su tutti i digital stores, spotify compreso

https://open.spotify.com/artist/1aEfzweu3DVqQuVUsOlWhA

JALAN NX & OG SAMARDO presentano "Intro"

primo video tratto dal nuovo album L'UOMO ISOLA

 

GUARDA IL VIDEO

https://youtu.be/wGUqSC9h8lE

 

 

L'uomo isola e' il primo album di OG Samardo, prodotto da Jalan Nx.

Jalan e OG si incontrano in studio nel 2020, scrivono un album durante i mesi del lockdown, a distanza, e si trovano per finirlo da Giugno a Settembre 2020 in studio, a ritmo serrato. Quello che ne esce e' un album a due, rapper e producer, senza feat, senza fronzoli instagrammer. Pura musica e arte poetica.

L'album parla direttamente del privato di OG, delle sue esperienze familiari e di vita. Sin dal primo ascolto si sente che e' un album vero. All'ascoltatore il resto.

 

BIO

 

Jalan Nx nasce nel giugno 2018 a Milano. Niccolo' aka Jalan e´ un produttore italiano, originario del Veneto, che viaggia in Asia, Africa a Europa dal 2010 al 2018: Singapore, Cina, Ruanda, UK, Francia. Nei suoi viaggi assorbe i suoni dei diversi paesi cosí come dei producer locali e internazionali. Nel 2018 rientra in Italia dove inizia a mettere a frutto questo bagaglio di suoni.

 

OG Samardo nasce a Milano come rapper, quartiere Baggio. Ha 18 anni e una sola idea maestra: scrivere e rappare. OG e' un poeta odierno, un momento scrive una punchline, un secondo dopo scava con le sue parole dentro emozioni e stati d'animo che altri rapper non riescono ad esprimere nemmeno al decimo album. OG non segue mode o maniere di altri, semplicemente ci sa fare con la penna e ha uno stile tutto suo, personale e intimo.

 

 

Beats, mix e master @jalan.nx

Lyrics e flow @therealogsamardo

Insta: @jalan.nx @therealogsamardo

AMPLIFIRE

Presentano il nuovo video

V.A.L.I.S.

Tratto dall’album GIOIA VUOTA

V.A.L.I.S. (Voglio Andare Lontano In Silenzio)

 

https://youtu.be/owsBwQ3poFQ

 

 

 

descrizione del brano

Pop-rock elettronico melodico, con varie voci - femminili e voci basse sotto - fuse ed armonizzate a voler

sembrare un unico timbro. Batteria e basso sono funk rock con richiami anni ‘70, presenti e percussivi; i

vari synth e le chitarre si immergono nell'arrangiamento, non escono ma sono sempre chiari. Il finale

cambia direzione al brano, per portarlo ad una frase conclusiva che si sovrappone ad un messaggio

morse. Il titolo si ispira ad un romanzo di fantascienza.

È una ricerca di cambiamento, una dichiarazione del voler modificare la direzione percorsa. Preso atto della

conclusione di precedenti fasi, si mettono in tavola nuove intenzioni nate dalle mutate condizioni. Anche qui

in realtà l'interlocutore potrebbe essere una persona diversa da quella che parla, oppure potrebbe essere la

medesima.

 

 

fb www.facebook.com/AmplifireMilano
ig
www.instagram.com/amplifire_milano, 

youtube AmplifireMilano

 

ALEX FUSARO

presenta

DIPENDE DA NOI..

Alex Fusaro pubblica il videoclip del pezzo “Dipende da noi”, un invito alla speranza per tutti gli studenti

 

Guarda il video

https://youtu.be/MiTVpUsdUXo

 

il video che è stato realizzato prima del lockdown e del covid

in questo momento, le immagini di normalità a scuola come avere un compagno di banco o stare vicini in classe, assumono ancora più valore a causa del distanziamento e regole restrittive da seguire.

Con la speranza da parte di tutti di tornare al più presto a vivere la scuola nella sua normalità e socialità

 

Alex Fusaro pubblica il videoclip del pezzo “Dipende da noi”, un invito alla speranza per tutti gli studenti

 

Il “prof” è stato di parola. Alessandro Augusto Fusaro, in arte Alex Fusaro, è assurto agli onori della cronaca per essere riuscito a prendere parte per ben due volte allo “Zecchino d’Oro”; nel 2018 con “La banda della pastasciutta”, mentre quest’anno ad essere selezionato dalla giuria è stato il brano “Cha Cha Cha del Gatto nella scatola” (realizzato, come nell’occasione precedente, assieme a Davide Capotorto). Fusaro – che ha conseguito sei lauree al Conservatorio, e che attualmente insegna all’istituto “Giuseppe Medici” di Legnago – non ha mai fatto mistero di voler coltivare il sogno di affermarsi anche come solista realizzando musica pop.

Come aveva anticipato nei mesi scorsi, ieri è uscito il videoclip della sua canzone dal titolo “Dipende da noi”, che era stata presentata a Roma nella sede del Senato della Repubblica Italiana, nell’ambito di un progetto il cui obiettivo è la sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza della salvaguardia dell’ambiente.

«L’invito in Senato in qualità di docente è stato per me un onore», confida Fusaro, «Il video sarebbe dovuto uscire in primavera ma, alla luce dell’emergenza Covid, abbiamo preferito posticiparlo». «Le immagini, viste ora, assumono ancora più valore e significato, perché nel video, i miei studenti appaiano in classe, seduti uno accanto all’altro sui loro banchi, e in palestra mentre cantano tutti assieme. Oggi, purtroppo, scene del genere sono solo un miraggio», spiega.

«Ho voluto pubblicarlo anche per infondere speranza e fiducia a tutti gli studenti, in questo difficile momento di restrizioni e distanziamento sociale. A scuola la situazione non è facile, tutto il personale che lavora all’interno degli istituti sta facendo il possibile per ridurre il disagio vissuto dai ragazzi. Personalmente cerco di fare ciò anche attraverso le mie canzoni», conclude Fusaro.

 

 

 

il progetto è stato anche presentato in Senato

guarda qui la presentazione

https://www.youtube.com/watch?v=6Edj2b8j8gU&feature=emb_logo

 

 

 

Alex Fusaro

BIOGRAFIA

 

Alex Fusaro è un’artista e Prof di Musica di ruolo presso le scuole superiori di Verona.

La formazione di Fusaro si contraddistingue da ben sei Lauree di Conservatorio: Composizione,

Clarinetto, Musica corale e direzione di coro, Nuove tecnologie e multimedialità, Strumentazione

per banda e infine è il primo laureato in Italia con 110 e Lode in Popular Music.

È stato anche Docente di Elettroacustica nell’indirizzo Popular Music presso il Conservatorio di

Trento e ha all’attivo varie pubblicazioni discografiche tra cui gli album Lux Musicae e Amigdala di

cui Fusaro è compositore delle musiche.

Ha vinto diversi concorsi pubblici statali classificandosi diverse volte al primo posto tra cui per

l’insegnamento di Teoria, Analisi e Composizione 2016 nei Licei Musicali per la regione Veneto.

A maggio 2019 pubblica il singolo “Maturità”, l’inno degli esami di stato, ricevendo molte

attenzioni dai media e raggiungendo le oltre 2 milioni di visualizzazioni nella versione in

collaborazione con House Of Talent.

Ha pubblicato il proprio libro “Il Solfeggio Pop” per le Edizioni Sinfonica ed è stato invitato in

Senato a presentare un suo progetto di musica centrato sulla salvaguardia dell’ambiente.

Nel 2020 presenta l’Opera inedita “Turandot Dancing Queen” scritta insieme a Marcello Rossi.

Parallelamente all’insegnamento porta avanti il progetto artistico di Prof cantante con canzoni

scritte per le nuove generazioni.

 

"Una perla rara" è un brano che parla di un mondo visto con gli occhi di una bambina

(ANGELICA GOBBO, 9 anni, già conosciuta allo Zecchino d’oro e on line con quasi 1 milione di visualizzazioni)..

Un brano che ci invita a preservare il mondo, a rispettare la natura..

Basta un comportamento quotidiano "consapevole" verso "la nostra casa"

 

ANGELICA GOBBO

Presenta

UNA PERLA RARA

Brano scritto da Sergio Gobbo ed Alex Fusaro

Testo di Sergio Gobbo

Arrangiamento e produzione musicale di Alex Fusaro

 

Ascolta e scarica il singolo

https://www.dropbox.com/s/gg4ii3wklv9pqhm/Una%20perla%20rara_HQ.wav?dl=0

Guarda il video

https://www.youtube.com/watch?v=9WRO_kDzybA

 

 

UNA PERLA RARA

 

È una canzone dove il mondo viene visto con gli occhi di una bambina, dove la sua sfericità può essere assimilata ad una perla, molto preziosa e rara, perché qualora venisse deturpata, non ce ne sarebbe un’altra con cui sostituirla.

“Chiudi gli occhi e torna un po’ bambino, ritrova in te la tua semplicità, il destino è nelle nostre mani, stiamo insieme e il nostro mondo cambierà.”

Il monito che viene lanciato è quello di rispettare il nostro pianeta per mantenere le sue bellezze, quelle naturali, paesaggistiche e che Madre Natura ci regala quotidianamente; di adottare nelle nostre pratiche quotidiane delle buone prassi che preservino il nostro ecosistema, al fine di non inquinarlo per evitare che tutto ciò si ripercuota contro di noi, modificando il nostro stile di vita (ad esempio, tanti anni fa era possibile fare il bagno nei nostri fiumi e pescare a volontà, prima che venissero fortemente inquinati). Inoltre, l’inquinamento sta generando buchi nell’ozono che, ben sappiamo, protegge la nostra biosfera dall’azione delle radiazioni ultraviolette emesse dal sole ed essendo, un gas serra, contribuisce sensibilmente al riscaldamento globale, scatenando anche quei cambiamenti climatici che si stanno verificando sempre più frequentemente e violentemente.

Amiamo la nostra terra e ciascuno di noi, scriva una pagina sul libro del mondo, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e delle specie umane ed animali.

 

ANGELICA GOBBO - BIOGRAFIA

Età 9 anni.

Abita a Este (PD) con i suoi genitori e con una sorellina Alice di 5 anni.

Ha partecipato al 61° Zecchino d’Oro come interprete della Canzone “La Banda della Pastasciutta”, il cui video ha già superato le 925.000 visualizzazioni.

Ha vinto il primo premio a Gravina in Puglia del concorso canoro “Il Ducato d’Oro, qualificandosi per l’edizione 2020 all’Euro Music Vision a Bucarest, dove a novembre rappresenterà l’Italia.

È stata semifinalista nazionale di Sanremo Junior con la canzone “La Perla rara” scritta direttamente dal papà Sergio.

È stata invitata a partecipare a numerosi eventi musicali in giro per l’Italia, 2 volte in Campania, 1 in Calabria, 2 in Puglia, 1 in Lombardia, 2 in Emilia Romagna, un festival per la difesa dell’Amazzonia ad Assisi, oltre a tantissime partecipazioni ad eventi musicali in Veneto.

È una delle interpreti (la più piccola) del Musical “Este in Wonderland”, una rappresentazione musicale dei più grandi successi Disney, nel quale canta “Lo stretto indispensabile, brano tratto dal cartone animato “Il Libro della giungla”.

Il 16 febbraio 2020 Angelica è stata invitata ad esibirsi al carnevale di Este, dove conosce Diego Turatto, autore della canzone “Torneremo”, una canzone scritta per essere cantata con una bambina dopo l’avvento del lockdown e le chiede di cantarla insieme a lui.

"Torneremo" è una canzone che riepiloga i problemi, le preoccupazioni e le sensazioni che ognuno di noi ha vissuto con l'incertezza del domani, con un grande messaggio di speranza e voglia di ritornare alla normalità e alla quotidianità.

https://www.youtube.com/watch?v=1-f-XXG9moE

 

Ora Angelica canta: “Una Perla rara”, una canzone scritta dal papà Sergio, poi musicata con la maestria di Alessandro Fusaro

 

BANDA POPOLARE DELL’EMILIA ROSSA

PRESENTA IL VIDEO

VI AMO TUTTI

TRATTO DAL NUOVO ALBUM ....

LA GOCCIA E LA TEMPESTA

 

https://www.youtube.com/watch?v=pusVgdZ1VYQ

 

“Vi amo tutti” è una canzone che abbiamo dedicato a Franca Ongaro Basaglia, compagna di vita e di lotta di Franco Basaglia. Un omaggio ad una lotta epocale, quella per la chiusura dei manicomi ed il riconoscimento di diritti e dignità ai “matti”, che pur con tutti i limiti e le contraddizioni del caso ha portato il nostro paese all’avanguardia in termini di patrimonio politico e culturale in materia di diritto alla Salute mentale ben sintetizzata dal motto “La libertà è terapeutica”. Franca Ongaro perché pur avendo giocato un ruolo essenziale ed essendo stata probabilmente la figura politica più importante di quel movimento, come spesso accade nella storia alle protagoniste femminili, è stata relegata ad un ruolo di secondo piano, quello “della moglie di”. 

Il titolo della canzone trae ispirazione da una scritta poi divenuta celebre trovata in una cella del manicomio di Sassari quando venne liberato dai pazienti internati. La scritta recitava “Voi mi odiate e io per dispetto vi amo tutti”.

Anche dal punto di vista musicale la canzone in un qualche modo richiama quel patrimonio. Strutturato su un ritmo pluricomposto con strofe in un tempo di 15/4, il brano ricorda le musiche degli Area, gruppo militante per eccellenza di quegli anni che suonò in un memorabile “concerto terapeutico” nel 1974 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Trieste allora diretto appunto da Basaglia.

Il videoclip, realizzato con la collaborazione di Associazione Idee in circolo, Social Point, Radio Liberamente, Lo Spazio Nuovo vede tra gli attori utenti e operatori della salute mentale tra cui alcuni medici del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Modena.

 

 

Biografia gruppo

Il 25 aprile 2011 nasce la Banda POPolare dell'Emilia Rossa in piazza Grande a Modena.
Il nostro intento è stato fin dal primo momento fare politica rivoluzionaria, militante ed anticapitalista attraverso una delle forme di comunicazione più diretta, efficace ed emozionate che esistano, la musica....senza naturalmente rinunciare alla "balotta" (balotta in dialetto modenese significa "movida", "fare festa").
Il nome ed il simbolo della nostra banda traggono palesemente origine da una
distorsione un po' sarcastica e un po' Warholiana del nome di quella famosa Banca emiliano-romagnola che oggi rappresenta uno dei simboli del capitalismo e della degenerazione del cosiddetto "modello emiliano", un modello ormai NON più rosso manco a parole.
La Banda è un gruppo proletario composto da delegati Rsu Fiom delle più importanti fabbriche metalmeccaniche di Modena, tra cui Ferrari, Maserati, Terim e Crown, e da musicisti che più precari di così non si può.
Definiamo il nostro genere musicale col termine "internazionalista" perchè vuole essere fuori da qualsiasi schema predefinito che non siano l'unità e solidarietà delle classi subalterne anche in ambito musicale ed artistico oltre ogni frontiera.
Facciamo altresì tesoro di importanti ricerche in materia di canzoni popolari come quelle svolte da Gianni Bosio e dall'istituto De Martino negli anni sessanta. La sillaba "POP" di "POPolare" nel nome della Banda è un chiaro quanto umile riferimento ed omaggio agli "Area" Band rivoluzionaria cui NON ci rifacciamo (non ne saremmo in grado) in termini di stile perchè assolutamente inimitabili e non più riproducibili ma cui ci rifacciamo in quanto a spirito e a carica sovversiva e anticapitalista.

Mai come in questa nostra epoca è necessario alzare la testa e difendere con orgoglio le tradizioni di lotta del movimento operaio anche dal punto di vista culturale e artistico.
Per questo oggi più che mai sono attuali le ragioni e gli ideali della Resistenza.
La Banda POPolare dell'Emilia Rossa si ispira nel costruire la propria produzione artistica ad un principio di fondo ben espresso da Karl Marx "il denaro deve essere solo un mezzo per l'arte che deve essere il fine e non viceversa".

Il nostro motto è quello di Andrè Breton:

 

Indipendenza dell'arte per la rivoluzione.

La rivoluzione per la liberazione definitiva dell'arte

 

 

 

MARQUEZ presenta LA TERRA TREMA ...primo video tratto dall'album i vinti - PROPOSTA ANTEPRIMA

 

MARQUEZ

LA TERRA TREMA – VIDEOCLIP

Tratto dall’album I VINTI (Bluscuro)

 

https://youtu.be/2WOhP5LoUXc

 

Il video diretto da Alberto Comandini, mette al centro di un paesaggio desertico e lunare il corpo

della performer Giulia Ravarotto e indaga sul rapporto tra solitudine e coraggio.

Un'auto arriva, non si sa da dove, una donna cade o viene spinta fuori dall'abitacolo.

Lentamente si rialza e trasporta la sua danza in una dimensione al confine tra onirico e reale.

 

I VINTI – l’album

Marquez pensa a “canzoni” da colonie extra mondo, con tastiere vintage che ricordano spesso i Kraftwerk o la malinconia siderale di Aphex Twins.

Piano, synth e una bellissima voce che snocciola testi sempre di altissimo livello.

  GREEN FUDGE – “Between the Blues and the Rising Sun” Label: SorryMom! Ascolta: https://orcd.co/greenfudge-betweenthebluesandtherisingsun...