sabato 26 settembre 2026

 

TEMPORALI presentano VIOLENZA E SENTIMENTO..

Roble Records



https://open.spotify.com/intl-it/album/4aWYJmAty1M4UBRF2kGHLL?si=w7cZDy8mRo-ZWWnuGK1HWg

Si apre con Slinky il disco d'esordio dei Temporali, ed è già chiaro il terreno su cui si muove Violenza e sentimento: una notte al mare che si trasforma in un trauma, il peso delle azioni degli altri, ma anche il silenzio e l'incapacità di intervenire davanti alla sofferenza. Una canzone sulla violenza, sull'indifferenza, sulla perdita dell'innocenza, che apre la strada al resto del disco e anticipa già i toni più duri dell'album. Segue Adenosintrifosfato, titolo insolito preso in prestito dalla biologia: la molecola che fornisce energia alle cellule diventa metafora della ricerca di una forza interiore necessaria per resistere quando tutto sembra consumarsi, un viaggio dentro l'ansia, la solitudine e la lotta contro i propri pensieri. Poi Regina, riflessione sul rapporto con il mondo che ci circonda e con il flusso continuo di notizie, tragedie e immagini a cui siamo sottoposti ogni giorno: il contrasto tra il desiderio di partecipare emotivamente e il rischio di sentirsi impotenti davanti a tutto ciò che accade. Tre brani, tre angolazioni diverse sullo stesso nervo scoperto: quello di chi guarda il mondo e non riesce a restarne indifferente, in un crescendo di tensione che tiene incollati fin dal primo ascolto.

 

rosewood

“vero hustler”

ASCOLTA “VERO HUSTLER”!

https://orcd.co/rosewood-verohustler

CINQUE BRANI DA UN MINUTO, CINQUE LINGUAGGI MUSICALI E UN UNICO RACCONTO

 

“vero hustler” è il nuovo EP di rosewood, un progetto composto da cinque brani da un minuto, nati per vivere attraverso il linguaggio rapido e immediato dei social media e successivamente riuniti in un unico lavoro sulle piattaforme digitali e dal punto di vista audiovisivo.

Nasce così un vero e proprio concept EP, articolato in cinque episodi musicalmente differenti ma legati dalla stessa visione. rosewood attraversa sonorità che spaziano dall’old school hip hop contaminato dal rock al lo-fi, dalla hard techno al trap metal, fino al pop punk, utilizzando generi e linguaggi diversi per offrire altrettante prospettive sullo stesso presente.

A tenere insieme il progetto è una medesima identità: quella di chi cerca di rimanere genuino all’interno di una realtà precaria, caotica e spesso costruita sull’apparenza.

È proprio in questa prospettiva che va letto il titolo “vero hustler”, che ribalta volutamente l’immaginario tradizionalmente associato alla figura dell’hustler. Non è chi ostenta successo, denaro o uno status, ma chi continua a portare avanti il proprio percorso, confrontandosi anche con le fragilità e gli ostacoli della quotidianità.

Ad accompagnare l’EP c’è inoltre un video concept composto dai cinque videoclip dei brani, pensati come parti di un unico racconto audiovisivo. Le cinque dimensioni visive si intrecciano con quelle  musicali, ampliando e valorizzando il significato complessivo di “vero hustler” e rafforzandone la natura di progetto unitario.

 

TRACKLIST

1996

Su una base old school hip hop attraversata da forti influenze rock e dnb, “1996” è

un manifesto e autoritratto di rosewood. Cultura pop, musica, precarietà e critica

sociale convivono in un flusso di riferimenti che osserva le contraddizioni del

presente senza aderire alla polarizzazione che lo caratterizza. In mezzo alla

disillusione rimane però una dichiarazione precisa: continuare a immaginare che

qualcosa possa cambiare.

sfighe

Tra chillout, lo-fi e indie, “sfighe” trasforma una collezione di piccoli disastri

quotidiani in un racconto ironico dell’ansia e della precarietà emotiva.

La vita diventa una giostra assurda sulla quale, nonostante tutto, si continua a salire.

up!

Cassa dritta, hard techno ed energia da mosh pit: “up!” è il momento più fisico e

liberatorio dell’EP. Tra riferimenti autobiografici, cultura nerd, musica, lavoro e vita

quotidiana, rosewood racconta se stesso senza costruire un personaggio,

rivendicando la propria indipendenza e il legame con la “città dell’acciaio”. È un

invito a spegnere per un minuto la testa, alzare le mani e lasciarsi trascinare dal

movimento.

hustler

“hustler” porta il progetto nel territorio della trap metal e rappresenta il nucleo

concettuale dell’EP. Al centro c’è il rifiuto dell’apparenza e di una scena  musicale

percepita come sempre più artificiale, popolata da personaggi costruiti e racconti

di successo spesso lontani dalla realtà. Il “vero hustler” diventa così chi, soffocato

dai propri drammi e dalle proprie difficoltà, continua comunque a spingere senza

fingere di essere qualcun altro.

ricordi?

Con “ricordi?” l’EP si chiude spostandosi su coordinate pop punk e su un terreno

decisamente più intimo. I ricordi di una persona vengono lasciati metaforicamente

“sul fondo del caffè”, mentre mancanza, impazienza e incapacità di ammettere fino

in fondo ciò che si prova si intrecciano in poche immagini dirette. È il lato più

vulnerabile di *vero hustler*: quello in cui, dopo aver osservato il mondo esterno, lo

sguardo torna inevitabilmente su se stessi.

 

 

rosewood è musica per chi non sa se sentirsi fuori posto o pensare che sia il mondo ad esserlo.

 

Classe 1996, mescola chitarre, beat, elettronica e parole dritte in faccia, raccontando il disagio di una generazione cresciuta tra precarietà, ansia, rabbia sociale e bisogno di restare umana, usando i generi come possibilità e non come confini.

Dal vivo rosewood diventa un trio con due chitarre, batteria e sequenze: essenziale e rumoroso.

Negli anni ha suonato e partecipato a realtà come Musicultura, _resetfestival,  Musica da Bere, Musica Contro le Mafie, Controradio Rock Contest e Futures Italian Scouting, condividendo il palco con nomi come Baustelle, Tony Pitony, Marco Castello, Willie Peyote, Mobrici, Nitro, Bassi Maestro, Nerone, Giuse The Lizia, Dub FX, Melancholia e Klaus Noir.

 

 

 

 

ONLYFUZZ
“Speak to the Manager”
ASCOLTA "SPEAK TO THE MANAGER”!

https://ffm.to/onlyfuzz-speaktothemanager
GUARDA IL VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=TlINSF2q37g

IL CAOS QUOTIDIANO DI UN SERVICE DESK
Tra richieste di assistenza, procedure e burocrazia, il brano racconta con ironia come anche le cose più semplici possano diventare incredibilmente complicate
“Speak to the Manager” è il nuovo singolo degli OnlyFuzz, un brano che prende spunto da una situazione tanto comune quanto potenzialmente surreale: una normale giornata all’interno di un Service Desk.
Chiunque abbia avuto bisogno di assistenza informatica si sarà trovato almeno una volta a parlare con un operatore, cercando di capire il perché di determinate risposte, procedure apparentemente interminabili o passaggi che sembrano rendere ancora più complesso un problema nato come semplicissimo.
È proprio da questa esperienza che nasce “Speak to the Manager”, ispirato alla caotica quotidianità di un dipartimento IT e alle dinamiche che possono svilupparsi tra richieste di assistenza, protocolli ed esigenze degli utenti.
Con uno sguardo ironico sulla burocrazia del mondo tecnologico, gli OnlyFuzz raccontano così la sorprendente capacità di trasformare anche le questioni più immediate in qualcosa di molto più articolato, tra etichette, procedure e regole da seguire.
Una situazione ordinaria diventa così il punto di partenza per raccontare, con leggerezza e ironia, uno dei piccoli paradossi della vita contemporanea: più cerchiamo di organizzare e semplificare le cose, più rischiamo di complicarle.

Il progetto OnlyFuzz nasce nel 2022 in maniera spontanea e senza aspettative, durante una serata in sala prove tra amici. L'incontro tra distorsione e fuzz diventa subito il cuore del loro sound, portando la band a creare uno stile sempre più sporco e graffiante. La loro filosofia è chiara: "più sporco", "più marcio", fino a che, quasi senza accorgersene, i OnlyFuzz danno vita ai primi brani originali.
Nel 2023 pubblicano "Bleah!", il loro primo lavoro in studio e nel 2024 partecipano all'edizione del Vicenza Rock Contest, dove vengono premiati come miglior band padovana. Questo risultato segna l'inizio della loro collaborazione con Sorry Mom!, iniziata a giugno 2024.
Con un sound potente e un'energia elettrizzante, i OnlyFuzz continuano a espandere i loro orizzonti musicali, promettendo nuove sorprese per il futuro.

https://www.facebook.com/sorrymom.it
https://www.instagram.com/sorrymom.it/
https://www.sorrymom.it/

 

 

TALES OF ONEIRA

“Paralyzed”
L'ANGOSCIA DEL RISVEGLIO SENZA CONTROLLO

ASCOLTA "PARALYZED”!

 

https://orcd.co/talesofoneira-paralyzed

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QWuQ1Bwt7Y8


Con il nuovo singolo “Paralyzed”, i Tales of Oneira mettono in musica ed immagini l’esperienza inquietante della paralisi del sonno: la mente si sveglia, ma il corpo resta intrappolato in una dimensione liminale autonoma che non risponde ai comandi.
Durante l’immobilità, le paure emergono come demoni dal sottosuolo, riversando sulla malcapitata ansia, disperazione e apatia, che si traducono nella sensazione di avere un macigno sul petto: “Feel the pressure on your chest / Try to be yourself”.
Il confine tra sogno e realtà si dissolve così poco alla volta, lasciando la protagonista sola nel bel mezzo dell'incubo.
Il brano abbraccia mondi sonori diversi: strizza l'occhio al metalcore moderno, fatto di groove serrati e tensione pre-breakdown, che contrasta con le atmosfere sinfoniche dai tratti gotici.
La voce femminile introduce una dimensione teatrale e oscura, mentre chitarre e ritmiche spingono il brano verso una fisicità opprimente. “Paralyzed” fluttua sulla linea di confine tra queste due dimensioni: aggressività e atmosfera, materia e allucinazione, lucidità e terrore. La zona instabile del delta del fiume in cui acqua dolce e acqua salata si incontrano e il confine perde consistenza, il punto dove è più facile affogare. “You drown more and more / You can't be yourself” perché il nemico non arriva dall’esterno, al contrario siamo noi in lotta con noi stessi.
Come primo capitolo del concept, il singolo scava nella parte più fragile e incontrollabile dell’esperienza umana, nel momento esatto in cui aprire gli occhi non significa ancora essere davvero svegli.


Il progetto nasce dall'incontro tra Giuseppe e Carlo durante i loro studi in ingegneria del suono. Nel settembre 2023, dopo due anni di formazione accademica condivisa e reciproca stima professionale, il forte desiderio di collaborare, unito a una profonda sinergia musicale, ha portato alla creazione di un progetto che fonde le loro diverse passioni: il metal moderno, la synthwave, la schiettezza e la produzione raffinata del pop, le profondità psicologiche dell'horror e il mondo dei sogni.
Questi primi confronti ed esperimenti creativi si sono presto evoluti in una visione chiara: la creazione di un concept. L'obiettivo era esorcizzare le paure attraverso la narrazione musicale, il tutto ambientato in un paesaggio onirico dove il subconscio prende il comando.
Una volta definita la visione, il nome è venuto da sé: Tales of Oneira. È seguita una meticolosa ricerca dei collaboratori ideali tra amici fidati e conoscenze di lunga data, portando al consolidamento finale della formazione della band.
I primi mesi del 2024 sono stati dedicati al perfezionamento dell'EP di debutto, uscito a novembre. È seguito un tour promozionale nel Nord Italia, culminato con l'esibizione al prestigioso Teatro Ariston di Sanremo come finalisti nazionali del concorso Sanremo Rock (dove si sono classificati al quarto posto).
Attualmente, la band è impegnata nella finalizzazione del nuovo album. All’attività in studio, si affianca una prolifica attività live che li ha portati a calcare palchi importanti della scena lombarda tra cui il Rock'n'Roll di Milano ed il Circolo Magnolia in supporto agli Unearth.

 

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  GREEN FUDGE – “Between the Blues and the Rising Sun” Label: SorryMom! Ascolta: https://orcd.co/greenfudge-betweenthebluesandtherisingsun...