Time Zones 2020
XXXV edizione. Presentazione.
Nonostante le perduranti
difficoltà noi abbiamo messo in piedi un festival ,a mio avviso ,unico per
capacità di spaziare in ogni direzione, un reale termine di paragone rispetto
al sacrosanto intrattenimento che purtroppo qualcuno continua a ritenere
Cultura.
Ma andiamo con ordine . Nei
mesi della quarantena generalizzata noi operatori culturali abbiamo discusso
molto ed abbiamo individuato come strada maestra un percorso di
rigenerazione culturale di questo mondo a cui noi apparteniamo. La qualità come
leva per l’allargamento del gusto e come contributo al sistema del sapere
. La musica, tutte le arti sono importanti fabbriche di emozioni, ed al
contempo sono indispensabili strumenti di emancipazione delle nostre comunità.
Proprio sulla scorta di queste riflessioni Time Zones 2020 si propone,
oltre le musiche possibili, come un contenitore multi codice dove troveranno
spazio oltre ai suoni provenienti da generi e stili differenti teatro,arte
contemporanea, documentari, letteratura, un convegno sulla scuola.
Abbiamo voluto iniziare con
Underzones la sezione del festival che abitualmente pesca nel mondo della
ricerca musicale più nascosta ,quella che con coraggio cerca anche
all’interno dei generi “consacrati” nuove strade. Quattro
declinazioni diverse del “verbo rock” il 17 ed il 18 settembre tra
demenziale (Tonno), la psichedelia tinta di blues con due
delle migliori band pugliesi (gli Anuseye di quel vero padre
nobile del rock pugliese Giuseppe Colaianni ed i Magpies di quel
genio effettivamente sregolato di Pierpaolo Vitale in arte Sette) ed il
cantautorato raffinato ed infingardo di Giancane. UZ si concluderà il 25
settembre al Palazzo De Mari di Acquaviva con le monografie di due dei più
intelligenti e creativi solisti del nostro territorio : la eclettica e virtuosa
chitarrista Simona Armenise ed il pianista sans
frontieres Livio Minafra. Per tutti i motivi elencati nella
premessa, in TZ 2020 ci sarà uno spazio di grande rilievo per
l’arte contemporanea: una live installation art il 26 settembre
nel Chiostro di Santa Chiara nel complesso di S.Francesco della
Scarpa nel Borgo antico di Bari. Su un’opera
dell’artista Francesco Arena (forse l’artista pugliese più noto
al mondo) il violinista Davide Viterbo eseguirà le musiche
composte per ANELLO l’opera di Arena collocata a fine giugno (la prima
assoluta per un’opera contemporanea) nel parco Archeologico del Colosseo.Una
riflessione attraverso una frase di Virginia Woolf sulla vacuità
del tempo che in questa live installation rivivrà in suoni ed immagini.
Inauguriamo con grande
soddisfazione in questa edizione una bellissima collaborazione con
il Teatro Kismet –Teatri di Bari. Il rinnovato Kismet infatti ci ospiterà
per le sette giornate centrali di TZ 2020 .Un rapporto che si rinnova a
distanza di un po’ di anni e che noi ci auguriamo duri nel tempo ,un
rapporto che il 31
ottobre vedrà la presentazione di una coproduzione. Con la regia e la voce di
Teresa Ludovico ci sarà una narrazione scenica musicata del Dio delle
Piccole Cose della scrittrice indiana Arundhati Roy uno dei casi letterari più
importanti di questo nuovo millennio. Per l’occasione è nata una TZ
ensemble che ha raccolto musicisti disposti a mettersi in gioco come la violoncellista
Nicoletta D’Auria, come il sitarista Jari Palmieri, come il tablista indiano
Sanjay Banik,il percussionista Domenico Monaco e l’elettronico Francesco Novach
,mentre le immagini saranno di quel magico visualist che risponde al nome di
Pit Campanella.
Prima di questa particolare
produzione, al Kismet nel mese di ottobre ci sarà un denso
programma di concerti. 12 anteprime in esclusiva per il Festival.
Si inizia il 2 ottobre con “il pianista
dell’arte” Remo Anzovino un recital che ripercorrerà
i lavori composti per le monografie di Sky arte dedicate a Monet,
Picasso e Van Gogh . Nella stessa sera il piano ed una delle voci più
interessanti del jazz e non solo Roberto Cherillo già compagno
d’avventura di Checco Fornarelli ed ormai spedito ed
originalissimo solista .
Il 3 ottobre si rinnova l’esperimento di Francesco
d’Orazio e Francesco Abbrescia per trovare una via nuova al
violino .L’elettronica di Abbrescia s’incrocia con il violino di Francesco
D’Orazio su un repertorio attinto all’avanguardia più interessante
(Ivan Fedele,Steve Reich,Cresta,Corrado). Sempre il 3 ottobre il Piano rivolto
al Mediterraneo del compositore ed interprete originale Massimo Carrieri. In
questa edizione di TZ vi è un importante capitolo prussiano :
il 9 ottobre la delicata e suadente pianista
tedesca Lisa Morgenstern e nella stessa serata il giovane e
raffinato violoncellista viennese Lukas Lauermann alle prese con un set modern
classical intriso di elettronica.
Il 10 spazio all’elettronica d’alta scuola con l’artista
italiana più stimata ed apprezzata in questo momento: Caterina Barbieri è infatti
ritenuta una delle producers più influenti della sua generazione,
un’elettronica sinfonica che ha trascinato il suo ultimo lavoro tra i 10 dischi
più belli del 2019. Nella stessa sera un incrocio ardito tra tradizione
persiana ed elettronica estrema con il chitarrista Hassan k
ingegnere ,docente esperto di relazioni interattive nello spettacolo dal vivo,
straripante per vocazione.
Il fulcro di TZ
2020 è tra il 16 ed il 17 ottobre .Si va dall’arcaico e
le tradizioni della nostra terra rilette nello sguardo contemporaneo del progetto Folklore
elettronico di Marco Malasomma e Jime Ghirlandi il 16 nella
stessa sera in cui ci sarà il set di B.Fleiscmann(Morr Music) e
la sua band ; un’elettronica suonata tra techno e grande
nostalgia per il rock.
Appuntamento centrale di TZ
2020 è sicuramente il progetto
Popol Vuh Beyond –Requiem for Florian il 17 ottobre un dovuto omaggio al
grande Florian Fricke che proprio nel nostro festival fece una delle
sue ultime performance in una storica live installation art che coinvolse
l’intero centro storico di Molfetta . Un concerto che vede due compagni
di Florian in quella geniale avventura che furono i Popol Vuh (Frank
Fiedler e Guido Hyeronimus) a cui si è aggiunta la voce balcanica di Biljana
Pais. Ancora tedeschi con il duo elettronico Josinho per chiudere sempre il 17
ottobre il capitolo prussiano.
Sempre in collaborazione con
la Compagnia teatrale Diaghilev Literature ,la sezione
dove si incontrano musica e letteratura.Quest’ anno le voci di Paolo Panaro,
Altea Chionna, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia dal 3 al 12 ottobre
in Vallisa incroceranno la musica di Luigi e Mattia Morleo sul geniale
testo di Oliver Sacks “Musicofilia” . Incontri nelle scuole ,master clas
con alcuni degli ospiti ed il 13 ottobre ad Acquaviva in memoria di Francisco
Ferrer un convegno su la Nueva Escuela
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